Evento del Cigno nero: di che cosa si tratta e perché si utilizza questa terminologia?

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Evento del Cigno nero, quale concetto si lega a questa definizione

Evento del cigno nero nel trading

Il termine evento del cigno nero è un fenomeno raro e imprevedibile e dalle conseguenze di vasta portata. Questi eventi possono scuotere i mercati finanziari, causando turbolenze impreviste e mettendo in difficoltà investitori, trader e istituzioni finanziarie. In questo articolo esploreremo il concetto di evento del cigno nero nel trading, analizzeremo alcuni esempi storici e discuteremo di strategie per proteggersi da tali eventi.

Il termine è stato coniato dal matematico e filosofo Nassim Nicholas Taleb, secondo lui un evento del cigno nero ha tre caratteristiche principali:

  • Rarità: è un evento estremamente raro e impossibile da prevedere, arriva in un momento spiazzante, cosi tanto da mettere in discussione quelli che sono anche i codici interpretativi con cui l’uomo legge la realtà e la relazione causa effetto scardinando certezze e pregiudizi modificando i punti di riferimento.
  • Impatti di vasta portata: ha conseguenze significative sui mercati finanziari e sull’economia globale
  • Prevedibilità retrospettiva: dopo che si verifica, le persone tendono a razionalizzarlo come se fosse un qualcosa che si potesse prevedere ma non è stato previsto.

Gli eventi del cigno nero si distinguono dagli eventi ordinari di mercato perché sfuggono ai modelli statistici tradizionali e alle previsioni economiche. Un evento del cigno nero può avere diversi effetti sui mercati finanziari, tra i quali una elevata volatilità, perché con forti oscillazioni dei prezzi i mercati diventano estremamente instabili. Molti trader e investitori subiscono perdite considerevoli specialmente se non hanno adottato strategie di gestione del rischio adeguate.

In alcuni casi possono subire crisi di liquidità trovandosi impossibilitati a vendere i loro asset a prezzi ragionevoli. Questi eventi possono portare a fallimenti aziendali e bancari, se si dovesse verificare, un evento del cigno nero, può portare al collasso aziende e istituzioni finanziarie con conseguenze sistemiche. Il crollo del mercato azionario del 9 ottobre 1987 (chiamato Lunedì nero) portò l’indice Dow Jones a un crollo senza precedenti perdendo oltre il 22% in un solo giorno. Ancora oggi essendo inaspettato è ancora soggetto a dibattito.

Prendiamo ad esempio la crisi finanziaria del 2008, il fallimento di Lehman Brothers e la crisi dei mutui subprime portarono al crollo dei mercati globali, con conseguenze devastanti per l’economia mondiale. Molti analisti ritengono che fosse prevedibile ma in realtà la portata del disastro superò ogni aspettativa. Un altro evento successe il 6 maggio 2010, il mercato azionario statunitense subì un crollo improvviso e temporaneo con il Dow Jones che perse circa 1000 punti in pochi minuti, e recuperare rapidamente, creando un flash crash attribuito a un algoritmo di trading al alta frequenza, ma rimane sempre uno shock imprevedibile.

Nel marzo del 2020, la diffusione del covid19 causò un crollo globale dei mercati finanziari. Sebbene una pandemia fosse un rischio noto, l’impatto economico e la velocità del declino dei mercati sorpresero gli analisti più esperti. Detto questo, un evento del cigno nero può avere effetti a livello psicologico sui trader?

Ovviamente si! Questi eventi influenzano non solo i mercati ma hanno un impatto significativo anche sulla psicologia dei trader e degli investitori. La paura, l’incertezza e la pressione emotiva possono portare a decisioni impulsive e irrazionali. Quando un evento del cigno nero colpisce i mercati, la paura prende il sopravvento, i trader possono entrare in uno stato di panico, vendendo asset in perdita senza una strategia chiara.

Questo effetto di panico collettivo può amplificare ulteriormente la volatilità dei mercati. Durante i periodi di crisi gli investitori tendono a essere influenzati da bias cognitivi, tendono a sovrastimare la probabilità di eventi recenti drammatici. Oppure il timore di perdere denaro può portare a decisioni impulsive ponendosi in situazioni di perdite di capitali.

evento del cigno nero scoprire cos'è per evitare forti perdite

Non è da escludere anche il famoso effetto gregge, seguire le scelte della massa anziché analizzare la situazione razionale. Quando si subiscono forti perdite alcuni trader durante gli eventi del cigno nero sviluppano una sorta di trauma finanziario, che li porta a evitare il mercato o a essere eccessivamente cauti, limitando le loro opportunità di investimento future. Per ridurre gli effetti negativi sulla propria psiche durante eventi di questa portata, i trader possono adottare alcune strategie come ad esempio avere un piano si trading solido, con regole chiare su quando entrare e uscire dal mercato, mantenendo un approccio razionale e basato sui dati.

È possibile praticare la gestione dello stress attraverso tecniche come la meditazione e l’esercizio fisico. Esistono però strategie per proteggersi dagli eventi di questa portata anche se i cigni neri sono imprevedibili esistono strategie per mitigare gli effetti nel trading e negli investimenti, come ad esempio la diversificazione di asset in portafoglio. Questo permette di mantenere un equilibrio se un settore subisce una crisi, bilanciando le perdite con altri asset, riducendo cosi rischi e perdite.

Un uso di strumenti come i derivati o le opzioni, possono fornire una protezione contro i crolli del mercato. Ad esempio, acquistare opzioni put su indice di mercato può limitare le perdite in caso di eventi estremi. Utile è anche impostare stop-loss per chiudere in automatico le posizioni in perdita, limitando cosi i danni durante periodi di elevata volatilià. Anche il take profit può essere utile per proteggere i guadagni.

Durante le crisi finanziarie, asset come l’oro o titoli di stato e alcune valute stabili come il franco svizzero ad esempio, tendono a mantenere valore, offrendo una protezione contro le turbolenze di mercato. I trader e gli investitori dovrebbero evitare di assumere un’eccessiva leva finanziaria, poiché in caso di evento del cigno nero, le posizioni a leva possono portare perdite devastanti anche se questi eventi sono imprevedibili rimanere aggiornati sulle notizie economiche, geopolitiche e di mercato, può aiutare a individuare segnali di instabilità precoci.

Tuttavia l’avvento della tecnologia e dell’intelligenza artificiale ha rivoluzionato il mondo del trading e degli investimenti, ma non è ancora in grado di prevedere con certezza gli eventi imprevedibili. Tuttavia ci sono strumenti avanzati che possono aiutare a mitigare il rischio e ad adattarsi rapidamente alle turbolenze di mercato. L’intelligenza artificiale può analizzare enormi quantità di dati in tempo reale e individuare correlazioni che potrebbero anticipare situazioni di stress di mercato.

La sua efficacia è limitata quando si tratta di eventi altamente imprevedibili. Molti hedge fund e istituzioni finanziarie utilizzano algoritmi per eseguire operazioni automatizzate basate su modelli statistici. Durante un evento del cigno nero, questi algoritmi possono amplificare la volatilità anziché ridurla come avvenuto nel flash crash del 2010.

Le istituzioni finanziarie utilizzano modelli di stress testing, per simulare scenari estremi e testare la resilienza dei portafogli, sebbene questi test non possono prevedere esattamente eventi negativi, possono aiutare a identificare le vulnerabilità sistemiche. Poiché gli eventi del cigno nero sono imprevedibili, la strategia più efficace è quella di costruire un portafoglio resistente alle crisi. Ecco alcune tecniche per farlo:

  • Allocazione di asset bilanciata: evitare la concentrazione su un solo settore o asset class è essenziale. Un portafoglio ben diversificato comprende azioni, obbligazioni, materie prime e investimenti alternativi.
  • Hedging con opzioni e future: l’utilizzo di strumenti derivati, come opzioni put e future, può proteggere contro i ribassi improvvisi del mercato, ad esempio le opzioni put su indici azionari possono fungere da assicurazione contro il rischio di crollo.
  • Investire in asset rifugio: oro, franco svizzero, titoli di stato e più recentemente Bitcoin, sono spesso considerati asset rifugio in periodi di crisi. Avere una porzione del portafoglio allocata in questi strumenti può offrire protezione.
  • Liquidità e flessibilità: mantenere una parte del portafoglio in liquidità consente di approfittare delle opportunità di mercato post-crisi e di evitare di dover liquidare asset in perdita.
  • Evitare un uso eccessivo della leva finanziaria: l’utilizzo eccessivo della leva finanziaria può amplificare i guadagni, ma anche le perdite. Ridurre l’esposizione alla leva aiuta a prevenire la liquidità forzata delle posizioni in caso di crisi.

Per concludere l’evento del cigno nero rappresenta una sfida significativa per il mondo de trading e degli investimenti. Sebbene non possano essere previsti con precisione, una gestione del rischio prudente e strategie di protezione adeguate possono mitigare gli impatti negativi. Diversificare il portafoglio, utilizzare strumenti derivati e mantenere un approccio conservativo sono alcune delle migliori strategie e prosperare nei mercati finanziari, anche nei momenti più turbolenti.

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Argia Renda
Sono giornalista pubblicista dal 2019, ma la mia passione per il mondo della scrittura e del giornalismo nasce fin da quando ero bambina. Collaboro con testate giornalistiche online fin da quando ancora ero una semplice studentessa di Liceo. Una passione che mi ha sempre accompagnato e che ho ancora oggi la fortuna di potere chiamare lavoro. Sono una persona risoluta, positiva, capace di gestire situazioni di stress e abituata a lavorare in squadra, anche se da anni il mio lavoro è stare davanti ad un computer per molte ore. Adoro scrivere su diversi e svariati argomenti, negli anni ho toccato davvero tanti colori di cronaca. Sono soprattutto una persona curiosa, desiderosa di migliorare, imparare, innovare e sperimentare.